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COMUNE
DI RECETTO (NOVARA)
STATUTO COMUNALE
(Approvato con delibera C.C. 2 del 26-03-2004)
INDICE
GENERALE
TITOLO
I. PRINCIPI GENERALI
Art. 1 Autonomia statutaria
Art. 2 Finalità
Art. 3 Territorio e sede
comunale
Art. 4 Stemma e gonfalone
Art. 5 Consiglio comunale dei ragazzi
Art. 6 Programmazione e cooperazione
Art. 7 Ordinamento finanziario
Art. 8 Attività finanziaria del Comune
TITOLO
II. ORDINAMENTO STRUTTURALE
CAPO 1. Organi e loro
attribuzioni
Art. 9 Organi
Art. 10 Deliberazione degli organi collegiali
Art. 11 Consiglio comunale
Art. 12 Sessioni e convocazione
Art. 13 Linee programmatiche di mandato
Art. 14 Commissioni
Art. 15 Consiglieri
Art. 16Diritti e doveri dei consiglieri
Art. 17 Gruppi consiliari
Art. 18 Sindaco
Art. 19 Attribuzioni di amministrazione
Art. 20 Attribuzioni di vigilanza
Art. 21 Attribuzioni di organizzazione
Art. 22 Vicesindaco
Art. 23 Mozioni di sfiducia
Art. 24 Giunta comunale
Art. 25 Composizione
Art. 26 Nomina
Art. 27 Funzionamento della Giunta
Art. 28 Competenze
Art. 29 Rappresentanza
Art. 30 Difensore civico
Art. 31 Incompatibilità e decadenza
Art. 32 Mezzi e prerogative
Art. 33Rapporti con il consiglio
TITOLO
III. ISTITUTI DI PARTECIPAZIONE E DIRITTI DEI
CITTADINI
CAPO 1. Partecipazione
e decentramento
Art. 34 Partecipazione
popolare
CAPO 2. Associazionismo e volontariato
Art. 35 Associazionismo
Art. 36 Diritti delle associazioni
Art. 37 Contributi alle associazioni
Art. 38 Volontariato
CAPO 3. Modalità di partecipazione
Art. 39 Consultazioni
Art. 40 Petizioni
Art. 41 Proposte
Art. 42 Referendum
Art. 43 Accesso agli atti
Art. 44 Diritto di informazione
Art. 45 Istanze
TITOLO
IV. PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO
Art. 46 Diritto di intervento
nei procedimenti
Art. 47 Procedimenti a istanza di parte
Art. 48 Procedimenti a impulso di ufficio
Art. 49 Determinazione del contenuto dell’atto
TITOLO
V. ATTIVITA’ AMMINISTRATIVA
Art. 50 Obiettivi dell’attività
amministrativa
Art. 51 Servizi pubblici comunali
Art. 52 Forme di gestione dei servizi pubblici
Art. 53 Istituzioni
Art. 54 Società per azioni o a responsabilità
limitata
Art. 55 Convenzioni
Art. 56 Consorzi
Art. 57 Accordi di programma
Art. 58 Unione e fusione di Comuni
TITOLO
VI. UFFICI PERSONALE
CAPO 1. Uffici
Art. 59 Principi strutturali
Art. 60 Organizzazione degli uffici e del personale
Art. 61 Regolamento degli uffici e dei servizi
Art. 62Diritti e doveri dei dipendenti
CAPO 2. Personale direttivo
Art. 63 Direttore generale
Art. 64 Compiti del direttore generale
Art. 65 Funzioni del direttore generale
Art. 66 Responsabili degli uffici e dei servizi
Art. 67 Funzioni dei responsabili degli uffici
e dei servizi
Art. 68 Incarichi dirigenziali e di alta specializzazione
Art. 69 Collaborazioni esterne
Art. 70 Ufficio di indirizzo e di controllo
Art. 71 Segretario comunale
Art. 72 Funzioni del segretario comunale
Art. 73 Controllo economico della gestione
Art. 74 Controllo per la valutazione del personale
Art. 75 Controllo e pubblicità degli atti
manoscritti
TITOLO
VII. FINANZA E CONTABILITA’
CAPO 1. Gestione economica
Art. 76 Finanza locale
Art. 77 Revisore dei conti
CAPO 2. I Beni
comunali e l’attività contrattuale
Art. 78 Beni comunali
Art. 79 Beni demaniali
Art. 80 Beni patrimoniali
Art. 81 Inventario
Art. 82 I contratti
Art. 83 Ordinamento finanziario e contabile
Art. 84 Revisione economico - finanziaria
TITOLO
VIII ATTIVITA’ REGOLAMENTARE
Art. 85 I regolamenti
Art. 86Ambito di applicazione dei regolamenti
TITOLO
IX NORME TRANSITORIE E FINALI
Art. 87 Entrata in vigore
dello Statuto
Art. 88 Revisione dello Statuto
TITOLO
I
PRINCIPI GENERALI
Art.1
Autonomia statutaria |
1.
Il Comune di Recetto
è un ente locale autonomo, rappresenta
la propria comunità, ne cura gli interessi,
ne promuove lo sviluppo e crede nei principi
europeistici, della pace e della solidarietà.
2. Il
Comune si avvale della sua autonomia, nel rispetto
della Costituzione e dei principi generali dell’ordinamento,
per lo svolgimento della propria attività
e per il perseguimento dei suoi fini statutari.
3.
Il Comune rappresenta la comunità di
Recetto nei rapporti con lo Stato, con la Regione
Piemonte, con la Provincia di Novara e con gli
altri enti o soggetti pubblici e privati e,
nell’ambito degli obiettivi indicati nel
presente statuto, nei confronti della comunità
internazionale.
1. Il
Comune rappresenta unitariamente gli interessi
della comunità, ne cura lo sviluppo e
il progresso civile nel pieno rispetto delle
compatibilità ambientali.
2. Il
Comune promuove e tutela l’equilibrato
assetto del territorio e concorre, insieme alle
altre istituzioni nazionali e internazionali,
alla riduzione dell’inquinamento, assicurando,
nell’ambito di un uso sostenibile ed equo
delle risorse, i diritti e le necessità
delle persone di oggi e delle generazioni future.
Tutela la salute dei cittadini e salvaguarda
altresì la coesistenza delle diverse
specie viventi e delle bio diversità.
3. Il Comune inoltre
ispira la propria azione alle seguenti finalità:
a) dare
pieno diritto all’effettiva partecipazione
dei cittadini, singoli e associati, alla vita
organizzativa, politica, amministrativa, economica
e sociale del Comune di Recetto ; a tal fine
sostiene e valorizza l’apporto costruttivo
e responsabile del volontariato e delle libere
associazioni;
b)
valorizzazione e promozione delle attività
culturali e sportive come strumenti che favoriscono
la crescita delle persone;
c) tutela,
conservazione e promozione delle risorse naturali,
paesaggistiche, storiche, architettoniche e
delle tradizioni culturali presenti sul proprio
territorio. Nell’ambito delle proprie
competenze e nell’ambito della programmazione
regionale, agisce contro le fonti di inquinamento
per eliminare le cause; predispone ed attua
piani di difesa del suolo, di sistemazione idrogeologica,
di bonifica, di utilizzazione delle risorse
idriche e di riassetto territoriale; adotta
misure di salvaguardia dalle calamità
naturali ed atmosferiche;
d) valorizzazione
dello sviluppo economico e sociale della comunità,
promuovendo la partecipazione dell’iniziativa
imprenditoriale dei privati alla realizzazione
del bene comune;
e) sostegno
alle realtà della cooperazione che perseguono
obiettivi di carattere mutualistico e sociale;
f) tutela
della vita umana, della persona e della famiglia,
valorizzazione sociale della maternità
e della paternità, assicurando sostegno
alla corresponsabilità dei genitori nell’impegno
della cura e dell’educazione dei figli,
anche tramite i servizi sociali ed educativi;
garanzia del diritto allo studio e alla formazione
culturale e professionale per tutti in un quadro
istituzionale ispirato alla libertà di
educazione;
g) rispetto
e tutela delle diversità etniche, linguistiche,
culturali, religiose e politiche, anche attraverso
la promozione dei valori e della cultura della
tolleranza;
h) sostegno
alla realizzazione di un sistema globale e integrato
di sicurezza sociale e di tutela attiva delle
persone disagiate e svantaggiate;
i) riconoscimento
di pari opportunità professionali, culturali,
politiche e sociali fra i sessi.
j) Adesione
e rispetto dei principi comunitari, impegnandosi
alla loro attuazione, consapevole che il rafforzamento
delle Autonomie Locali rappresentano un importante
contributo alla fondazione dell’Europa
Unita.
Art.
3
Territorio
e sede comunale |
1.
Il territorio del
Comune si estende per circa ha 900 e confina
con i Comuni di : a levante Vicolungo e Biandrate,
a mezzogiorno San Nazzaro Sesia, a ponente Greggio
e Arborio, a notte Arborio e Vicolungo.
2. Il
Palazzo civico, sede comunale, è ubicato
in via Cavour, 8 .
3. Le
adunanze degli organi collegiali si svolgono
normalmente nella sede comunale; esse possono
tenersi in luoghi diversi in caso di necessità
o per particolari esigenze.
4. La
circoscrizione territoriale del Comune può
essere modificato con legge regionale, a condizione
che la popolazione interessata sia sentita ad
esprimere la propria volontà mediante
referendum consultivo non coincidente con altre
operazioni di voto;
Art.
4
Stemma e gonfalone |
1.
Il Comune negli atti e nel sigillo si identifica
con il nome di Recetto e con lo stemma concesso
con R.D. del 17 marzo 1930. Il gonfalone comunale
è stato concesso con DPR 21 giugno 1994.
2. Nelle
cerimonie e nelle altre pubbliche ricorrenze,
e ogni qual volta sia necessario rendere ufficiale
la partecipazione dell’ente a una particolare
iniziativa, il Sindaco può disporre che
venga esibito il gonfalone con lo stemma del
Comune nella foggia autorizzata con il suddetto
provvedimento.
3. La
Giunta può autorizzare l’uso e
la riproduzione dello stemma del Comune per
fini non istituzionali soltanto ove sussista
un pubblico interesse.
Art.5
Consiglio comunale
dei ragazzi |
1.
Il Comune
allo scopo di favorire la partecipazione dei
ragazzi alla vita collettiva può promuovere
l’elezione del Consiglio comunale dei
ragazzi.
2.
Il Consiglio comunale dei ragazzi ha il compito
di deliberare in via consultiva nelle seguenti
materie: politica ambientale, sport, tempo libero,
giochi, rapporti con l’associazionismo,
cultura e spettacolo, pubblica istruzione, assistenza
ai giovani e agli anziani, rapporti con l’Unicef.
3. Le
modalità di elezione e il funzionamento
del Consiglio comunale dei ragazzi sono stabilite
con apposito regolamento.
Art.6
Programmazione
e cooperazione. |
1.
il Comune persegue le proprie finalità
attraverso gli strumenti della programmazione,
della pubblicità e della trasparenza,
avvalendosi dell’apporto delle formazioni
sociali, economiche, sindacali, sportive e culturali
operanti sul suo territorio.
2. Il
Comune ricerca, in modo particolare, la collaborazione
e la cooperazione con i comuni vicini, con la
provincia di Novara e con la regione Piemonte.
3. I
rapporti con gli altri comuni con la Provincia
e la Regione sono improntati ai principi di
cooperazione, complementarietà e sussidiarietà
tra le diverse sfere di autonomia, secondo i
principi della legislazione regionale.
Art.7
Ordinamento
finanziario |
1.
L’ordinamento
della finanza del Comune è riservato
alla legge e nei limiti da essa previsti dal
regolamento.
2. Nell’ambito
della finanza pubblica il Comune è titolare
di autonomia finanziaria fondata su certezza
di risorse proprie e trasferite.
3. Il
Comune, in conformità delle leggi vigenti
in materia, è altresì titolare
di potestà impositiva autonoma nel campo
delle imposte, delle tasse e delle tariffe e
ha un proprio demanio e patrimonio.
Art.8
Attività
finanziaria del Comune |
1.
Le entrate
finanziarie del Comune sono costituite da imposte
proprie, addizionali e compartecipazioni a imposte
erariali e regionali, tasse e diritti per servizi
pubblici, trasferimenti erariali, trasferimenti
regionali,altre entrate proprie anche di natura
patrimoniale, risorse per investimenti ed ogni
altra entrata stabilita per legge o regolamento.
2. I
trasferimenti erariali sono destinati a garantire
i servizi pubblici comunali indispensabili;
le entrate fiscali finanziano i servizi pubblici
ritenuti necessari per lo sviluppo della comunità
e integrano la contribuzione erariale per l’erogazione
dei servizi pubblici indispensabili.
3. Nell’ambito
delle facoltà concesse dalla legge il
Comune istituisce, sopprime e regolamenta, con
deliberazione consiliare, imposte, tasse e tariffe.
4. La
potestà impositiva in materia tributaria
viene svolta dal Comune, nel rispetto dei principi
dettati dalla legge 27 giugno 2000 n. 212 mediante
adeguamento dei relativi atti amministrativi.
In particolare, l’organo competente a
rispondere all’istituto dell’interpello
è individuato nel dipendente responsabile
del tributo.
5. Il
Comune applica le imposte tenendo conto della
capacità contributiva dei soggetti passivi
secondo i principi di progressività stabiliti
dalla Costituzione e applica le tariffe da privilegiare
le categorie più deboli della popolazione.
TITOLO
II
ORDINAMENTO
STRUTTURALE
CAPO I
ORGANI E LORO ATTRIBUZIONI |
1. Sono
organi elettivi del Comune il Consiglio comunale
e il Sindaco; le rispettive competenze sono
stabilite dalla legge e dal presente statuto.
2. Il
Consiglio comunale è organo di indirizzo
e di controllo politico e amministrativo.
3. Il
Sindaco è responsabile dell’amministrazione
ed è il legale rappresentante del Comune;
egli esercita inoltre le funzioni di Ufficiale
di Governo secondo le leggi dello stato.
4.
La Giunta collabora col Sindaco nella gestione
amministrativa del Comune e svolge attività
propositive e di impulso nei confronti del Consiglio.
5. Ai
sensi della L. 10 Aprile 1991 n.125, per assicurare
condizioni di pari opportunità tra uomo
e donna l’Ente favorisce la rappresentanza
di entrambi i sessi nella Giunta Comunale, negli
organi collegiali del Comune nonché degli
Enti, Aziende ed istituzioni da esso dipendenti.
Art.
10
Deliberazione
degli organi collegiali |
1. Le
deliberazioni degli organi collegiali sono assunte,
di regola, con votazione palese; sono da assumere
a scrutinio segreto le deliberazioni concernenti
persone, quando venga esercitata una facoltà
discrezionale fondata sull’apprezzamento
delle qualità soggettive di una persona
e sulla valutazione dell’azione da questi
svolta.
2. L’istruttoria
e la documentazione delle proposte di deliberazione
avvengono attraverso i responsabili degli uffici;
la verbalizzazione degli atti e delle sedute
del Consiglio e della Giunta è curata
dal segretario comunale, secondo le modalità
e i termini stabiliti dal regolamento per il
funzionamento del Consiglio.
3. Il
segretario comunale non partecipa alle sedute
quando si trova in stato di incompatibilità:
in tal caso è sostituito in via temporanea
dal componente del Consiglio o della Giunta
nominato dal presidente.
4. I verbali delle sedute della Giunta e del
Consiglio sono firmati dal Sindaco e dal segretario.
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Art.11
Consiglio comunale |
1. Il
Consiglio comunale è dotato di autonomia
regolamentare organizzativa e funzionale e,
rappresentando l’intera comunità,
delibera l’indirizzo politico-amministrativo
ed esercita il controllo nella sua applicazione.
La presidenza del Consiglio comunale è
attribuita al Sindaco.
2. L’elezione,
la durata in carica, la composizione e lo scioglimento
del Consiglio comunale sono regolati dalla legge.
3. Il
Consiglio comunale esercita le potestà
e le competenze stabilite dalla legge e dallo
statuto e svolge le proprie attribuzioni conformandosi
ai principi, alle modalità e alle procedure
stabiliti nel presente statuto e nel regolamento
apposito per il suo funzionamento ed organizzazione
da adottarsi a maggioranza assoluta dei consiglieri
assegnati
4. Il
Consiglio comunale definisce gli indirizzi per
la nomina e la designazione dei rappresentanti
del Comune presso enti, aziende e istituzioni
e provvede alla nomina degli stessi nei casi
previsti dalla legge.
5. Il
Consiglio comunale conforma l’azione complessiva
dell’ente ai principi di pubblicità,
trasparenza e legalità ai fini di assicurare
imparzialità e corretta gestione amministrativa.
6. Gli
atti fondamentali del Consiglio devono contenere
l’individuazione degli obiettivi da raggiungere
nonché le modalità di reperimento
e di destinazione delle risorse e degli strumenti
necessari.
7.
Il Consiglio comunale ispira la propria azione
al principio di solidarietà.
8. Il
Consiglio Comunale ha competenza limitatamente
ai seguenti atti fondamentali nonché
a quelli espressamente attribuitigli da leggi
statali o regionali:
a) Organizzazione
istituzionale dell’Ente :
1 -
Statuto
2 - Istituzione
degli organismi di partecipazione, loro compiti
e norme di funzionamento
3 -
Convalida dei Consiglieri eletti
4 -
Costituzione della commissione di indagini sull’attività
dell’Amministrazione
5 - Costituzione
della Commissione consiliari consultive
6 - Elezioni
del Presidente del Consiglio, se istituito
b) Esplicazione
dell’autonomia giuridica:
1 - Regolamenti
comunali con esclusione di quelli che la legge
ne riserva l’adozione ad altro organo
2 - disciplina
generale delle tariffe per la fruizione dei
beni e dei servizi
3 -
istituzione e ordinamento dei tributi
4 -
elezioni del Difensore Civico
c) Indirizzo
dell’attività:
1 -
indirizzi
generali d governo
2 - relazioni
previsionali e programmatiche
3 -
programmi ed elenco annuale dei Lavori Pubblici
4 -
bilanci annuali e previsionali e relative variazioni
5 -
conti consuntivi
6 -piani
territoriali e urbanistici, programmi annuali
e pluriennali per l’attuazione dei predetti
piani e deroghe ai piani ed ai programmi
7 - pareri
sulle dette materie
8 - indirizzi
da osservare dalle aziende pubbliche e dagli
Enti dipendenti, sovvenzionati o sottoposti
a vigilanza
d) Organizzazione
interna dell’Ente :
1 - criteri
generali sull’ordinamento degli uffici
e dei servizi
2 - assunzione
diretta dei pubblici servizi
3 - concessione
dei pubblici servizi
4 -
costituzione di istituzioni
5 - costituzione
di aziende speciali e loro statuti
6 - indirizzi
operativi per le aziende e istituzioni
7 -
costituzione di società per azioni o
a responsabilità limitata
e) Organizzazione
Esterna dell’Ente
1 -
convenzione tra Comuni, con la Provincia e altri
Enti Pubblici
2 - costituzione
e modificazioni di consorzi ed altre forme associative
e di cooperazione , Unioni di Comuni ed accordi
di programma
3 - definizione
degli indirizzi per le nomine e le designazioni
dei rappresentanti del Comune presso enti ,
aziende ed istituzioni, nonché nomina
dei rappresentanti del Consiglio presso enti,
aziende, ed istituzioni ad esso espressamente
riservata dalla legge.
f) Gestione ordinaria
e straordinaria
1 -
acquisti ed
alienazioni immobiliari, relative permute, appalti
e concessioni non previste espressamente in
atti fondamentali del Consiglio o che non ne
costituiscono mera esecuzione e che comunque
non rientrino nell’ordinaria amministrazione
di funzioni e servizi di competenze della Giunta,
del Segretario o di altri funzionari
2 -
partecipazioni a società di capitali
3 -
contrazioni di mutui non previsti in atti fondamentali
del Consiglio -
emissioni di prestiti obbligazionari
4 - spese
che impegnino i bilanci per gli esercizi successivi
escluse quelle relative alle locazioni di immobili
e alla somministrazione e fornitura di beni
e servizi a carattere continuativo
g) Controllo dei
risultati di gestione:
1 -
elezioni del Revisore del Conto
Art.
12
Sessioni e convocazione |
1.
L’attività del Consiglio comunale
si svolge in sessione ordinaria o straordinaria.
2.
Ai fini della convocazione, sono considerate
ordinarie le sedute nelle quali vengono iscritte
le proposte di deliberazioni concernenti adempimenti
obbligatori per legge (approvazione bilancio
di previsione, consuntivi, programmi del governo
del mandato,ecc.
3. Le
sessioni ordinarie devono essere convocate almeno
cinque giorni prima del giorno stabilito; quelle
straordinarie almeno tre. In caso d’eccezionale
urgenza, la convocazione può avvenire
con un anticipo di almeno 24 ore.
4. La
convocazione del Consiglio e l’ordine
del giorno degli argomenti da trattare è
effettuata dal Sindaco di sua iniziativa o su
richiesta di almeno un quinto dei consiglieri;
in tal caso la riunione deve tenersi entro 20
giorni e devono essere inseriti all’ordine
del giorno gli argomenti proposti, purché
di competenza consiliare.
5. La
convocazione è effettuata tramite avvisi
scritti contenenti le questioni da trattare,
da consegnarsi a ciascun consigliere nel domicilio
eletto nel territorio del Comune; la consegna
deve risultare da dichiarazione del dipendente
comunale incaricato. L’avviso scritto
può prevedere anche una seconda convocazione,
da tenersi almeno un giorno dopo la prima.
6. L’integrazione
dell’ordine del giorno con altri argomenti
da trattarsi in aggiunta quelli per cui è
già effettuata la convocazione è
sottoposta alle medesime condizioni di cui al
comma precedente e può essere effettuata
almeno ventiquattro ore prima del giorno in
cui è stata convocata la seduta.
7.
L’elenco degli argomenti da trattare deve
essere affisso nell’albo pretorio almeno
entro il giorno precedente a quello stabilito
per la prima adunanza e deve essere adeguatamente
pubblicizzato in modo da consentire la più
ampia partecipazione dei cittadini.
8. La
documentazione relativa alle pratiche da trattare
deve essere messa a disposizione dei consiglieri
comunali almeno tre giorni lavorativi prima
della seduta nel caso di sessioni ordinarie,
almeno un giorno lavorativo prima nel caso di
sessioni straordinarie e almeno dodici ore prima
nel caso di eccezionale urgenza.
9. Le
sedute del Consiglio sono pubbliche, salvi i
casi previsti dal regolamento consiliare che
ne disciplina il funzionamento. Sono comunque
effettuate a porte chiuse le discussioni su
argomenti che vertono sulla sfera di dati sensibili
o personali attenenti persone fisiche.
10.
La prima convocazione del Consiglio comunale
subito dopo le elezioni per il suo rinnovo viene
indetta dal Sindaco neoeletto entro dieci giorni
dalla proclamazione degli eletti e la riunione
deve tenersi entro dieci giorni dalla convocazione.
11. In
caso di impedimento permanente, decadenza, rimozione,
decesso del Sindaco si procede allo scioglimento
del Consiglio comunale,; il Consiglio e la Giunta
rimangono in carico fino alla data delle elezioni
e le funzioni del Sindaco sono svolte dal Vicesindaco.
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Art.
13
Linee programmatiche
di mandato |
1.
Entro il termine di 120 giorni, decorrenti dalla
data del suo avvenuto insediamento, sono presentate,
da parte del Sindaco, sentita la Giunta, le
linee programmatiche relative alle azioni e
ai progetti da realizzare durante il mandato
politico-amministrativo.
2. Ciascun
consigliere comunale ha il pieno diritto di
intervenire nella definizione delle linee programmatiche,
proponendo le integrazioni, gli adeguamenti
e le modifiche, mediante presentazione di appositi
emendamenti, nelle modalità indicate
dal regolamento del Consiglio comunale.
3. Con
cadenza almeno annuale a decorrere dall’anno
successivo alle elezioni, il Consiglio provvede
a verificare l’attuazione di tali linee,
da parte del Sindaco e dei rispettivi assessori,
e dunque entro il 30 settembre di ogni anno.
E’ facoltà del Consiglio provvedere
ad integrare, nel corso della durata del mandato,
con adeguamenti strutturali e/o modifiche, le
linee programmatiche, sulla base delle esigenze
e delle problematiche che dovessero emergere
in ambito locale.
4. Al
termine del mandato politico-amministrativo,
il Sindaco presenta all’organo consiliare
il documento di rendicontazione dello stato
di attuazione e di realizzazione delle linee
programmatiche.
1. Il
Consiglio comunale oltre alle Commissioni obbligatorie
previste da disposizioni legislative, potrà
istituire, con apposita deliberazione, commissioni
permanenti, temporanee o speciali per fini di
controllo, di indagine, di inchiesta, di studio.
Dette commissioni sono composte sia da consiglieri
comunali che da persone estranee all’Amministrazione.
Le sedute sono di norma pubbliche eccetto i
casi di cui precedente art. 10 comma 1.
2. Il
funzionamento, la composizione, i poteri, l’oggetto
e la durata delle commissioni verranno disciplinate
con apposito regolamento nel rispetto del criterio
proporzionale e del principio del voto limitato
a tutela della minoranza
3. La
delibera di istituzione dovrà essere
adottata a maggioranza assoluta dei componenti
del Consiglio.
4.
La Presidenza della Commissione Consiglieri
è riservata ad uno dei suoi componenti
ed è posta in capo ad uno dei rappresentanti
della minoranza eletto dal Consiglio Comunale
a maggioranza.
1.
Lo stato giuridico,
le dimissioni e la sostituzione dei consiglieri
sono regolati dalla legge; essi rappresentano
l’intera comunità alla quale costantemente
rispondono.
2. Le
funzioni di consigliere anziano sono esercitate
dal consigliere che, nell’elezione a tale
carica, ha ottenuto la maggior cifra individuale
ai sensi del D.P.R. 570/60 con esclusione del
Sindaco neoeletto e degli altri candidati a
tale carica. A parità di voti sono esercitate
dal più anziano di età.
3.
I consiglieri comunali che non intervengono
alle sessioni in generale per tre volte consecutive
senza giustificato motivo sono dichiarati decaduti
con deliberazione del Consiglio comunale. A
tale riguardo, il Sindaco a seguito dell’avvenuto
accertamento dell’assenza maturata da
parte del consigliere interessato, provvede
con comunicazione scritta, ai sensi dell’art.
7 della legge 7 agosto 1990 n° 241, a comunicargli
l’avvio del procedimento, amministrativo.
Il consigliere ha facoltà di far valere
le cause giustificative delle assenze, nonché
a fornire al Sindaco eventuali documenti probatori,
entro il termine indicato nella comunicazione
scritta, che comunque non può essere
inferiore a giorni dieci, decorrenti dalla data
di ricevimento. Scaduto quest’ultimo termine,
il Consiglio esamina e infine delibera, tenuto
adeguatamente conto delle cause giustificative
presentate da parte del consigliere interessato.
Il silenzio mantenuto dal consigliere sulla
contestazione è equiparato alle assenze
ingiustificate.
4. Sono
cause giustificative delle assenze: le malattie,
i motivi inderogabili di lavoro, l’eccessiva
distanza dalla sede comunale per motivi contingenti,
qualsiasi altra motivazione atta a dimostrare
la inequivocabile volontà del consigliere
di portare a termine il mandato.
5.
Le dimissioni dalla carica di Consigliere, nel
rispetto delle disposizioni di cui al Regolamento,
indirizzate dal Consigliere medesimo al Consiglio,
devono essere assunte immediatamente al protocollo
dell’Ente nell’ordine temporale
di presentazione.Esse sono irrevocabili, non
necessitano di presa d’atto e sono immediatamente
efficaci. Il Consiglio, entro e non oltre dieci
giorni, deve procedere alla surroga dei Consiglieri
dimissionari, con separate deliberazioni, seguendo
l’ordine di presentazione delle dimissioni
quale risulta dal protocollo. Non si fa luogo
alla surroga qualora ricorrendone i presupposti
si debba procedere allo scioglimento del Consiglio
a norma dell’art. 141 comma 3° del
D.L.vo 18 Agosto 2000, n. 267. Ai Consiglieri
Comunali è vietato ricoprire incarichi
ed assumere consulenze presso Enti ed istituzioni
dipendenti o sottoposte alla Vigilanza del Comune.
Art.16
Diritti e doveri
dei consiglieri |
1.
I consiglieri hanno
diritto di presentare interrogazioni, interpellanze,
mozioni e proposte di deliberazione nelle materie
di competenza del Consiglio comunale.
2. Le
modalità e le forme di esercizio del
diritto di iniziativa e di controllo dei consiglieri
comunali sono disciplinati dal regolamento del
Consiglio comunale.
3. I
consiglieri comunali hanno diritto di ottenere
dagli uffici del Comune nonché dalle
aziende, istituzioni o enti dipendenti, tutte
le notizie e le informazioni utili all’espletamento
del proprio mandato. Essi, nei limiti e con
le forme stabilite dal regolamento, hanno diritto
di visionare gli atti e documenti, anche preparatori
e di conoscere ogni altro atto utilizzato ai
fini dell’attività amministrative
e sono tenuti al segreto nei casi specificatamente
determinati dalla legge. Inoltre essi hanno
diritto a ottenere, da parte del Sindaco, un’adeguata
e preventiva informazione sulle questioni sottoposte
all’organo, anche attraverso l’attività
della conferenza dei capigruppo, di cui al successivo
art. 17 del presente statuto.
4. Ciascun
consigliere è tenuto a eleggere un domicilio
nel territorio comunale presso il quale verranno
recapitati gli avvisi di convocazione del Consiglio
e ogni altra comunicazione ufficiale.
Art.
17
Gruppi consiliari |
1.
I consiglieri possono
costituirsi in gruppi, secondo quanto previsto
nel regolamento del Consiglio comunale e ne
danno comunicazione al Sindaco e al segretario
comunale unitamente all’indicazione
del nome del capogruppo. Qualora non si eserciti
tale facoltà o nelle more della designazione,
i gruppi sono individuati nelle liste che
si sono presentate alle elezioni e i relativi
capigruppo nei consiglieri, non appartenenti
alla Giunta, che abbiano riportato il maggior
numero di preferenze.
2. I
consiglieri comunali possono costituire gruppi
non corrispondenti alle liste elettorali nei
quali sono stati eletti purché tali
gruppi risultino composti da almeno due membri.
3.
I capigruppo consiliari sono domiciliati presso
l’impiegato addetto all’ufficio
protocollo del Comune.
4. I
gruppi consiliari, nel caso siano composti
da più di tre consiglieri, hanno diritto
a riunirsi in un locale comunale messo a disposizione
di volta in volta dal Sindaco dietro specifica
richiesta.
1. Il
Sindaco è eletto direttamente dai cittadini
secondo le modalità stabilite dalla
legge che disciplina altresì i casi
di ineleggibilità, di incompatibilità,
lo stato giuridico e le cause di cessazione
dalla carica.
2. Egli
è il capo del Governo locale ed in
tale veste esercita funzioni di rappresentanza,
di presidenza, sovrintendenza e amministrazione
generale, impartisce direttive al segretario
comunale, al direttore, se nominato, e ai
responsabili degli uffici in ordine agli indirizzi
amministrativi e gestionali, nonché
sull’esecuzione degli atti.
3. Il
Sindaco esercita le funzioni attribuitegli
dalle leggi, dallo statuto, dai regolamenti
e sovrintende all’espletamento delle
funzioni statali o regionali attribuite al
Comune. Egli ha inoltre competenza e poteri
di indirizzo, di vigilanza e controllo sull’attività
degli assessori e delle strutture gestionali
ed esecutive. Quale ufficiale di Governo esplica
le funzioni di cui all’art. 54 del DLgs.
267/2000.
4. Il
Sindaco, sulla base degli indirizzi stabiliti
dal Consiglio, provvede alla nomina, alla
designazione e alla revoca dei rappresentanti
del Comune presso enti, aziende e istituzioni
5.
Il Sindaco è inoltre competente, sulla
base degli indirizzi espressi dal Consiglio
comunale, nell’ambito dei criteri indicati
dalla regione, e sentite le categorie interessate,
a coordinare gli orari degli esercizi commerciali,
dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici,
nonché, previo accordo con i responsabili
territorialmente competenti delle amministrazioni
interessate, degli orari di apertura al pubblico
degli uffici pubblici localizzati nel territorio,
considerando i bisogni delle diverse fasce
di popolazione interessate, con particolare
riguardo alle esigenze delle persone che lavorano.
6. Al
Sindaco, oltre alle competenze di legge, sono
assegnate dal presente statuto e dai regolamenti
attribuzioni quale organo di amministrazione,
di vigilanza e poteri di autorganizzazione
delle competenze connesse all’ufficio.
Art.19
Attribuzioni
di amministrazione |
1. Il
Sindaco ha la rappresentanza generale dell’ente,
può delegare le sue funzioni o parte
di esse ai singoli assessori comunicandole
al Consiglio ed è l’organo responsabile
dell’amministrazione del Comune; in
particolare il Sindaco:
a) dirige
e coordina l’attività politica
e amministrativa del Comune nonché
l’attività della Giunta e dei
singoli assessori;
b) promuove
e assume iniziative per concludere accordi
di programma con tutti i soggetti pubblici
previsti dalla legge, sentito il Consiglio
comunale;
c) convoca
i comizi per i referendum Comunali;
d) adotta
le ordinanze contingibili e urgenti previste
dalla legge;
e)
nomina il segretario comunale, scegliendolo
nell’apposito albo;
f) conferisce
e revoca al segretario comunale, se lo ritiene
opportuno e previa deliberazione della Giunta
comunale, le funzioni di direttore generale
nel caso in cui non sia stipulata la convenzione
con altri comuni per la nomina del direttore;
g) nomina
i responsabili degli uffici e dei servizi,
attribuisce gli incarichi dirigenziali e quelli
di collaborazione esterna, in base a esigenze
effettive e verificabili e nel rispetto dell’art.
110 del Dlgs. 267/2000.
h) Ha
la rappresentanza in giudizio del Comune per
gli atti limitati agli organi di governo.
i) Ricopre
l’ufficio di Ufficiale Elettorale o
può nominare un dipendente a svolgere
detta funzione.
l)
stipula in rappresentanza dell’Ente
i contratti, quando il segretario comunale
– responsabile di servizio non possa
stipulare, in quanto ufficiale rogante.
Art.20
Attribuzioni
di vigilanza |
1. Il
Sindaco nell’esercizio delle sue funzioni
di vigilanza acquisisce direttamente presso
tutti gli uffici e servizi, le informazioni
e gli atti, anche riservati, e può
disporre l’acquisizione di atti, documenti
e informazioni presso le aziende speciali,
le istituzioni e le società per azioni,
appartenenti all’ente, tramite i rappresentanti
legali delle stesse, informandone il Consiglio
comunale.
2.
Egli compie gli atti conservativi dei diritti
del Comune e promuove, direttamente o avvalendosi
del segretario comunale o del direttore se
nominato, le indagini e le verifiche amministrative
sull’intera attività del Comune.
3. Il
Sindaco promuove e assume iniziative atte
ad assicurare che uffici, servizi, aziende
speciali, istituzioni e società appartenenti
al Comune, svolgano le loro attività
secondo gli obiettivi indicati dal Consiglio
e in coerenza con gli indirizzi attuativi
espressi dalla Giunta.
Art.21
Attribuzioni di organizzazione
1. Il
Sindaco nell’esercizio delle sue funzioni
di organizzazione:
a) stabilisce
gli argomenti all’ordine del giorno
delle sedute del Consiglio comunale, ne dispone
la convocazione e lo presiede. Provvede alla
convocazione quando la richiesta è
formulata da un quinto dei consiglieri;
b) esercita
i poteri di polizia nelle adunanze consiliari
e negli organismi pubblici di partecipazione
popolare dal Sindaco presieduti, nei limiti
previsti dalle leggi;
c) propone
argomenti da trattare in Giunta, ne dispone
la convocazione e la presiede;
d)
riceve le interrogazioni e le mozioni da sottoporre
al Consiglio in quanto di competenza consiliare.
1. Il
Vicesindaco nominato tale dal Sindaco è
l’assessore che ha la delega generale
per l’esercizio di tutte le funzioni
del Sindaco, in caso di assenza o impedimento
di quest’ultimo.
2. In
caso di assenza o impedimento il Vice Sindaco
addotta tutti gli atti ad assume le prerogative
tutte caratterizzanti l’ufficio del
Sindaco.
Art.23
Mozioni di sfiducia
1. Il
voto del Consiglio comunale contrario a una
proposta del Sindaco o della Giunta non ne
comporta le dimissioni.
2. Il
Sindaco e la Giunta cessano dalla carica nel
caso di approvazione di una mozione di sfiducia
votata per appello nominale dalla maggioranza
assoluta dei componenti del Consiglio.
3. La
mozione di sfiducia deve essere motivata e
sottoscritta da almeno due quinti dei consiglieri
assegnati, senza computare a tal fine il Sindaco,
e viene messa in discussione non prima di
dieci giorni e non oltre trenta dalla sua
presentazione. Se la mozione viene approvata,
si procede allo scioglimento del Consiglio
e alla nomina di un commissario, ai sensi
delle leggi vigenti.
1. La
Giunta è organo di impulso e di indirizzo
amministrativo, collabora col Sindaco al governo
del Comune e | |