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| Numerose
sono le ricorrenze di antica tradizione che vengono
festeggiate a Recetto durante il corso dell’anno.
Sia quelle di carattere religioso, sia quelle di identità
più laica riescono a creare forti momenti di
coesione sociale e attirano visitatori non soltanto
dalla zona del Recettese. |
Festa
patronale
La festa patronale viene celebrata la seconda domenica
di agosto nella ricorrenza di San Domenico. |
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La
“tela” del Corpus Domini
Dal 2003, anche la celebrazione
del Corpus Domini è vissuta in chiave storica.
Una processione di fedeli si dipana dalla chiesa parrocchiale
a quella di Santa Maria in una cornice rituale suggestiva.
L’evento è infatti definito nel linguaggio
popolare come “processione della tela”.
La tradizione vuole che un telo grezzo, di ampie e
lunghe dimensioni, sia disposto lungo il percorso
processionale. I fedeli vi transitano, seguendo una
strada ideale che è simbolo di devozione nel
segno del sacro telo che avvolse il corpo di Gesù.
Il rito più antico prevedeva che, al termine
del tragitto, i capifamiglia del paese si sdraiassero
sulla tela per guarire dai dolori di schiena. Dal
punto di vista antropologico, al di là della
valenza religiosa, lo scopo era quello di ingraziarsi
la divinità affinché provvedesse a irrobustire
il corpo e a renderlo forte per l’ormai prossimo
lavoro nei campi. |
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Madonna
di Lourdes
Ogni cinque anni si celebra
inoltre a Recetto la Festa della Madonna di Lourdes.
Anche in questo caso viene allestita una processione,
preceduta dalla statua della Vergine, che attraversa
le strade del paese, addobbato con lumini e fiori
di carta. |
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Fiera
di Luglio
Il terzo lunedì
del mese di luglio cade la fiera annuale allestita
lungo via Cavour, via Marconi, Via Torelli, Via Vercellio
(piazza Pita). Tipiche le bancarelle che caratterizzano
la fiera, istituita come esposizione di bestiame in
coincidenza con la ricorrenza di Sant’Anna nel
1879. La sua istituzione fu decisa in abbinamento
alla fiera già stabilita nel secondo lunedì
di aprile dal 1874. Le incerte condizioni climatiche
del mese di aprile indussero gli amministratori comunali
di Recetto, dopo appena cinque anni, ad aggiungere
una seconda data per rendere la mostra – mercato
più appetibile ad espositori e fruitori. In
origine la fiera di luglio fu organizzata nel quartiere
cosiddetto di “Realsalto”, all’incrocio
fra la strada per Biandrate e quella per San Nazzaro
Sesia. L’esposizione occupava un prato di proprietà
comunale, sistemato per l’occasione con piante.
La tradizione narra che, durante la fiera, le osterie
del paese preparassero la Buseuca (verdure e trippa
cotta) da offrire a commercianti e clienti.
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Sagra
della Spalla
Si tiene nella prima settimana
di settembre o, negli anni bisestili, nella seconda
settimana sempre di settembre. La festa è dedicata
al prodotto tipico della lavorazione del maiale, caratteristico
di Recetto, e si svolge in una tensostruttura allestita
nel Parco comunale. Dal 1986 è sorto un apposito
comitato, gli “Amici della Spalla”, che
si occupa della valorizzazione del prodotto e dall’organizzazione
della Sagra. |
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Fagiolata
di Carnevale
Si tratta di una sorta
di “fescennino”, nato negli ultimi secoli.
Ogni anno, il lunedì di Carnevale, i coscritti
si occupano di far cucinare una maxi-fagiolata da
distribuire ai compaesani. Ma la distribuzione del
prodotto è preceduta da una serie di assaggi
doverosi. Il primo ad essere sottoposto all’assaggio
è il medico del paese, che deve concedere il
suo benestare “sanitario”. Successivamente,
la fagiolata è sottoposta al giudizio del palato
del parroco e alla sua benedizione. Infine, tocca
al sindaco in carica dichiarare l’autorizzazione
al consumo del piatto di fagioli. Ottenuti i permessi
sacri e profani, la fagiolata viene distribuita ai
cittadini… Nella stessa giornata sfilano carri
allegorici per le vie del paese.
A proposito della tradizionale festa del Carnevale,
il sindaco Aldo Beltrame spiega“La
Fagiolata di Carnevale, oltre a ricalcare l’espressione
allegorica dell’occasione, mette alla luce una
vera e propria partecipazione collettiva del paese
attorno a quell’unico tema che è la vita
agreste. I protagonisti sono i giovani di leva del
momento, così vuole la tradizione nata nel
1923 e fondata da quei baldi ‘ragazzi’
del 1903. Per vari decenni, tutti i Venerdì
e i Sabati antecedenti il giorno delle Ceneri hanno
visto i Coscritti bussare a ogni singola abitazione
onde ricevere tutto ciò che può essere
utilizzato per una mega festa e naturalmente per la
Fagiolata. Il raccolto viene poi selezionato, mentre
gli ingredienti della fagiolata vengono meticolosamente
mondati e lavorati sotto la severa soprintendenza
dell’emblematico Fasulat d’eccellenza.
Arriva quindi il lunedì. Sette enormi calderoni
ospitano quel cocktail di verdure e condimenti che,
dopo ben 4 ore di ininterrotta cottura, viene servito
al paese intero. Poi... la festa. Sfilano per le vie
del paese Coscritti e Autorità accompagnati
dalla ormai tradizionale Marcia di fasoi, per andrae
a preòevare quella che sarà la Salariana,
una ragazza pure lei ‘di leva’ che ha
il compito di salare la Fagiolata. La tradizione vuole
che alla festa partecipino le Autorità locali,
Sindaco, Parroco e Medico alle quali spetta l’assaggio
del primo piatto. Svuotati i calderoni, tutti intorno
ad enormi tavolate imbandite nei pubblici locali per
degustare quello che è l’ormai classico
piatto di Carnevale. Sfilano in seguito i carri; si
leggono pubblicamente gli avvenimenti dell’anno
sottolineati da note ironiche; cala la sera; si va
alla veglia ‘offerta’ dai Coscritti per
salutare anche ‘sta volta al ‘bel Carluvé’
“.
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Polenta e
frittura in piazza
Sono distribuite il martedì
successivo alla festa patronale di San Domenico nella
piazza principale. |
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(pagina
e testi a cura di Cinzia Montagna) |
La
Sagra della Spalla
Nel 1985 nacque
a Recetto un’associazione molto particolare,
che soltanto Recetto può vantare. Si tratta
degli “Amici della Spalla”, consesso
che si occupa di valorizzare il gustoso prodotto
tipico della zona. Presidente dell’associazione
è Antonella Pezzana, coordinatrice di iniziative
che si concretizzano ogni anno nella sagra dedicata
alla spalla allestita nella prima o nella seconda
settimana di settembre. Le ragioni della festa sono
illustrate dal sindaco Beltrame.
“Prima
ancora che sopraggiungesse l’era dei frigoriferi,
i nostri nonni dovevano pure in qualche modo conservare
i cibi e soprattutto le carni facilmente deteriorabili.
Nelle fresche cantine con pavimentazione in terra
battuta si ponevano le verdure degli orti e le damigiane
di quel vino ‘americano’ prodotto con
le uve delle vigne ubicate dietro i cascinali. Per
le crani il problema era senz’altro maggiore,
ma i nostri avi a tutto ponevano rimedio. Allora
(qualcuno lo fa ancora oggi) si allevavano i maiali
e gli altri animali da fattoria e da cortile. Dopo
la macellazione, le parti del maiale venivano rinchiuse
in olle di terracotta coperte dal loro grasso animale
debitamente sfuso (strutto). Nei nostri paesi vige
tuttora questa tradizione di conservare i salami
(salam d’la duja). Recetto aggiunge in particolare
a questo tipo di conservazione la spalla, fiore
all’occhiello dei nostri nonni e piatto forte
degli odierni buongustai. Non c’è famiglia
recettese che non abbia conservato la spalla per
poi consumarla nelle festività più
ricorrenti (Festa Patronale e giorno di natale).
Rifilare la spalla, salarla, custodirla e cuocerla
per poi consumarla per i recettesi è diventata
un’arte. Per riprendere le antiche abitudini,
il Comune di Recetto per tramite del suo Assessorato
Sport-Cultura-Tempo libero si è reso patrocinatore
di un’iniziativa poi intrapresa dal preposto
comitato ‘Sagra della Spalla’ per ripresentare
a tutti, conoscitori e non, questo tipico piatto
della zona”.
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